Smettete di leggere solo sui libri.

Adesso vi spiego veramente cosa accade in quei momenti.

Ci sono persone che si alzano felici e vanno a letto felici, a prescindere da ciò che accade durante il giorno.

Io non sono tra quelli.

Ci sono giorni che non ho nemmeno la forza di alzarmi.

Non pensare che mi manchi la volontà e che non voglia fare niente per reagire.

In quei momenti ho la testa così piena di pensieri che mi manca il respiro e non riesco a muovermi.

In quei momenti non ho bisogno di sentirmi dire “dai forza reagisci” o “ti dovrai abituare hai un po’ di depressione”.

In quei momenti ho bisogno che tu mi prenda per mano. Ho bisogno che tu pianga qualche istante con me per poi farmi vedere che quella tristezza profonda può diventare un sorriso.

Ho bisogno che tu mi stringa forte e mi dica: “ce la faremo”.

Ho bisogno che tu creda nelle sensazioni che ti racconto. Ho bisogno che tu creda che io non sono sbagliata perché mi sento triste e provo ansia.

Tu sai bene che dopo quella tristezza arriva subito quella forte preoccupazione che tutti chiamano ansia. Si, mi preoccupo perché ho paura, perché penso che gli altri pensino.

Ecco che il quel momento ho ancora bisogno della tua mano che prende la mia.

Ho bisogno che tu faccia quel salto con me.

Smettetela di farci credere che sono pensieri inutili. Smettetela di farvi credere di essere “guasti” perché abbiamo quei pensieri e quelle sensazioni.

Smettetela di farci credere che dobbiamo essere aggiustati.

Quei pensieri e quelle sensazioni quando arrivano hanno qualcosa da dirci.

Ultimamente pare sia diventata una moda parlare di accoglienza delle sensazioni e dei pensieri, ma voi lo pensate veramente?

Quando descrivete ciò che secondo voi accade nella nostra mente ho l’impressione che lo facciate senza prima averci ascoltato con il cuore. Eppure sarebbe così semplice aiutarci.

Abbiamo bisogno di essere ascoltati, accolti e capiti.

Smettetela di leggere solo sui libri, iniziate a leggere nel cuore delle persone.

Aiutateci a credere che quel dolore profondo che si è formato tanto tempo fa può diventare leggerezza.

Non pensate che scriva queste cose perché non voglio assumermi la responsabilità di ciò che è dentro di me. A volte capita di avere bisogno di qualcuno per tornare a respirare. Non voglio sentirmi in colpa perché ho mostrato e ammesso la mia fragilità del momento. 

Smettetela di farci credere che “volere è potere”, sappiamo benissimo che non può essere sempre così. Tra il volere e il potere a volte ci sono pensieri che rimangono impigliati nella nostra anima e bloccano per qualche istante il nostro cammino.

Sai di cosa abbiamo bisogno in quel momento? Che tu spacchi quelle barriere! Che tu mi aiuti a vedere cosa c’è al di là di quelle mura. Smettila di farmi credere che posso farlo solo e solamente io.

Siate con noi e accanto a noi.

Questo è il miglior augurio che posso fare a voi psicologi.

L.M.

Write a comment:

*

Your email address will not be published.

Top
[/column]