3 Febbraio – mi alzo e come ogni giorno di queste ultime settimane un po’ indolenzita. Sono a fine gravidanza, potete immaginare i vari sintomi, la voglia ormai di vedere il tuo cucciolo è tanta ed ogni visita speri che ci siano novità. Nonostante questo pensi sempre che tanto è una giornata come tutte le altre, che non meriti attenzioni particolari.
Così mi preparo per andare alla visita settimanale in Ostetricia ed ecco che da una giornata che tu pensi sia come le altre accade qualcosa di speciale.
Dopo la visita, la dottoressa mi comunica che tutto sta procedendo come deve, il mio piccolo cresce molto bene, e che è ora di farlo nascere la prossima settimana.
“La prossima settimana” sono le parole che continuano a rimbombarmi in testa. Io ho appena avuto un primo appuntamento con l’uomo più importante delle mia vita insieme a mio marito: mio figlio Richard.
Sinceramente non ero preparata a questa decisione, mi aspettavo un parto naturale, è stato come un fulmine a ciel sereno. Quando hai in testa di partorire in maniera naturale, non sai bene quando accadrà, ma sai che quando sarà il momento il travaglio ti darà il tempo di abituarti a cosa sta accadendo. Io ero preparata a quello.
Non ci sono parole per descrivere quel momento, paura, commozione, la consapevolezza che dalla settimana prossima posso abbracciare il mio cucciolo. Sinceramente, mi ci è voluto un pochino per adattarmi alla notizia. Subito mi sono messa a piangere, dichiarando di avere paura dell’anestesia, poi invece ho lasciato scorrere le mie emozioni e ho capito che la paura era del cambiamento. Sarò in grado di fare la mamma? Riuscirò a dargli tutto l’amore che ogni creatura si merita? Come cambierà la mia vita? Eh si i cambiamenti possono destabilizzare, e lo so molto bene. Ogni giorno lavoro con persone che mi chiedono di cambiare, e ogni giorno li aiuto a superare quei momenti in cui il cambiamento fa paura. E ora tocca a me!
Da questo momento speciale ho imparato alcune cose. Proprio in questi giorni sto leggendo un bellissimo libro: “Ogni vita merita un romanzo” di Erving Polster (Psichiatra) in cui l’autore dimostra l’importanza di fare anche della tua vita un romanzo degno di attenzione. Molto spesso quello che capita e che ognuno di noi si meraviglia di fronte alle avventure altrui ma non si guarda dentro e non si accorge che anche la sua vita gli offre altrettante possibilità. Nessuno può fare a meno di essere interessante. Quello che accade spesso, ed è capitato anche a me proprio in questa occasione, è che rinunciamo troppo facilmente a questo diritto di autore. Non riconosciamo alle nostre esperienze la stessa importanza di quelle vissute da altri personaggi (dai romanzi, ai film, a persone intorno a noi). In questo modo non facciamo altro che alzare gli standard che tra le atre cose non sono nemmeno reali. Purtroppo ci scordiamo che lo straordinario è proprio tra le quinte dell’ordinario, in attesa di una forza ispiratrice che riesca a liberarlo.
Da questa meravigliosa esperienza di cambiamento voglio imparare a trovare insieme alle altre persone che aiuto questa forza ispiratrice.
Come?
… come sempre continua…





