Hai mai pensato che il linguaggio che usi possa influenzare la tua autostima e il tuo peso?
Rifletti un secondo: ci sono alcune persone che non riesci ad ascoltare per più di qualche minuto e altre invece che ascolteresti per ore.
Bene, inizia a fare attenzione alle parole che utilizzano queste persone e a come le dicono e percepirai un’importante differenza.
Le parole come il cibo possono non essere digerite, possono fare male, possono essere collegate ad emozioni che non ci piacciono.
Inizia a dare importanza anche alle parole che usi verso te stessa.
Sono parole leggere o pesanti?
Quando abbiamo qualcosa da raccontare che ci ha fatto stare male, non so come, ma riusciamo a trovare tante parole fin troppe. Continuiamo a rimuginare, e non contenti chiediamo consigli ad altri, e non vediamo l’ora di raccontare quello che è successo. Le altre persone solitamente non vedono l’ora di dare consigli, o meglio ancora di dire “è successo anche a me” e via che si riparte nel circolo vizioso delle parole che non fanno altro che appesantire la nostra vita.
Invece cosa accade quando dobbiamo raccontare di un’esperienza bella?
Automaticamente diventiamo di poche parole. Stiamo talmente bene che le parole non servono e le persone che abbiamo vicino possono percepire questo benessere solo respirando l’aria che stiamo respirando noi.
Quindi in poche parole accade questo: esperienza pesante parole pesanti, esperienze leggere parole leggere.
La problematica tipica è che comunque passiamo più tempo ad occuparci di ciò che non è andato bene, quindi sarebbe opportuno iniziare ad applicare un linguaggio diverso quando ne parliamo.
Quindi mi stai dicendo che devo parlare bene delle cose brutte? Esatto.
Il come lo spiega quella che viene chiamata Grammatica Emozionale.
Durante le scuole dell’obbligo si studia molto la grammatica, ma non quella giusta a mio parere.
Per esempio prendiamo l’utilizzo dei tempi verbali.
Il tempo imperfetto, uno dei tempi più utilizzati, a parte evitarci il congiuntivo, in realtà ha una funzionalità importantissima.
Facciamo un esempio: se tu dici “Al mattino sono sempre ansiosa” è ben diverso da “Al mattino mi svegliavo con dell’ansia”.
Cosa cambia? Come vi suona?
Qualcuno di voi dirà: “ma non è vero, io mi sveglio tutt’ora con l’ansia”.
Si capisco che ti può suonare come una sciocchezza, ma… quando inizi a parlare al tuo cervello all’imperfetto, cominci a dargli delle indicazioni ben precise… e dopo poco la tua mente seguirà le tue parole.
Semplice, sperimentalo: pensa ad una abitudine che non ti piace, inizia a parlarne al passato. Fallo per qualche giorno e percepisci i cambiamenti a livello emozionale.
Buon Allenamento!



