Sono circa le 20 di sera, e come ogni sera sono sulla pagina dedicata a Derek Shepherd (Salviamo Derek Shepherd) e sto per pubblicare un post.
Vedo un messaggio sul diario della pagina. Lo leggo. Rifletto e mi chiedo: “Mmm, è vero?”.
Come sappiamo molto spesso intorno a personaggi importanti come Patrick Dempsey possono esserci giri di gadgets o cose simili non proprio trasparenti.
Rispondo, e per prima cosa vado a vedere la pagina di riferimento. Così conosco Arm Candy Italy e Serena.
La prima cosa che noto è naturalmente la sua foto con Patrick Dempsey.
Quindi mi dico: questa è una cosa seria.
Rispondo a Serena che semplicemente mi aveva chiesto di poter mettere sulla bacheca della mia pagina i braccialetti ufficiali del Patrick Dempsey Cancer Center.
La mia idea va oltre. Voglio saperne di più e chiedo a Serena un incontro. Ho sempre sentito parlare di questo Patrick Dempsey Cancer Center, qualche volta ho guardato la pagina ufficiale, ma non avevo mai capito bene cosa ci fosse dietro. Pensavo: sarà una di quelle solite volte in cui un personaggio famoso ci mette la faccia e basta.
Beh, pensavo male.
Io e Serena ci incontriamo a due giorni dalla mail e vengo letteralmente rapita dal suo racconto.
Serena viene a conoscenza del Patrick Dempsey Cancer Center in seguito alla malattia di suo padre, che qualche anno fa si ammala di un cancro ai polmoni. Un medico di Boston che in quel periodo seguiva suo padre in Italia le consiglia di chiedere supporto a vari centri tra cui quello di Patrick Dempsey. Così Serena inizia la sua avventura. Tutto il bene e il supporto che ha ricevuto ora vuole donarlo a chi ne ha bisogno.
Il Patrick Dempsey Center for Cancer Hope and Healing nasce nel 2008 a Lewisiton nel Maine (USA), città natale e dove cresce Patrick Dempsey. Nasce in onore della mamma che da alcuni anni combatteva un tumore e in segno di riconoscenza verso la sua comunità di origine. Il centro è un supporto a tutte le persone malate di cancro e per i familiari delle stesse. Offrono servizi completamente gratuiti grazie alla raccolta fondi che fanno ogni anno grazie alla Dempsey Challenge e ad altre donazioni, tra cui Arm Candy.
Arm Candy è un’iniziativa creata negli Stati Uniti da Katy Hoghshire Romano per sostenere il Patrick Dempsey Center for Cancer Hope and Healing. Cos’è quindi? È un bracciale creato da Katy nell’ambito della raccolta fondi a sostegno del centro, che fornisce in modo totalmente gratuito medicina integrativa, educazione, ricreazione e supporto a tutte le persone e famiglie impattate dal cancro.
Il bracciale è bellissimo! Si vede che è stato creato con amore e dedizione. Katy ha deciso di aggiungere alla seta i bulloncini in onore dell’amore di Patrick per le corse d’auto e le biciclette facendo incidere su targhette metalliche, applicabili al bracciale, delle parole motivazionali.
Ad ottobre 2014, dopo l’esperienza nel Maine e la partecipazione alla Dempsey Challenge, l’evento annuale di matrice sportiva che celebra il centro e tutte le persone che ne hanno fruito, Serena ha portato Arm Candy in Italia.
L’iniziativa ha avuto un grande successo perché abbina un oggetto che possiamo portare ogni giorno a un messaggio di solidarietà e vicinanza.
Ogni colore ha un significato, testimonia la lotta verso una particolare forma tumorale.
La stessa Katy, che iniziò questa iniziativa per amicizia verso Joe Foster, co-owner di Dempsey Racing, ha vinto la sua battaglia contro il cancro e ha rafforzato i suoi sforzi per dare il suo contributo.
Arm Candy Italy ha recepito questa filosofia.
Parallelamente alla raccolta fondi, la pagina facebook Arm Candy Italy da informazioni sul centro, sulle attività svolte, sulla Dempsey Challenge e su tutte le attività benefiche promosse dalla famiglia Dempsey e da Patrick che, negli Stati Uniti, è da anni ambasciatore attivo di numerose organizzazioni di sensibilizzazione e ricerca.
Ci sono due aspetti che mi hanno colpito di questo incontro: il primo è la semplicità e il cuore buono di Serena per ciò che ha fatto e che sta facendo per sostenere il centro. Il secondo è l’aver saputo che il centro porta il nome di Dempsey perché lui stesso insieme alle sorelle sono parte attiva di tutte le attività. In poche parole è gestito da loro.
L’idea che dietro questo personaggio tanto amato come Derek Shepherd, McDreamy, possa esserci qualcosa di vero mi riempie il cuore di tenerezza e soprattutto di tanta stima.
Insomma, quello che voglio dirvi è che ad un tratto Patrick Dempsey non è più l’attore che sognavo di conoscere perché lui rappresenta il principe azzurro e soprattutto è stato il nostro Derek, ma una persona che vorrei conoscere per quello che è nella sua umanità, il nostro Patrick semplicemente.
Con Serena ora stiamo facendo un bel progetto legato alla raccolta fondi per il Patrick Dempsey Cancer Center, e la ringrazio di cuore perché mi ha dato l’opportunità di capire cosa di meraviglioso può esserci dietro un personaggio come Patrick Dempsey. E per tutte le sognatrici come me, vi auguro di poterlo incontrare un giorno.
Il progetto ormai lo conoscete: è Salviamo Derek Shepherd Con. Quindi l’11 ottobre non prendete impegni: vi aspetto a Reggio Emilia!







