Ho appena trascorso quattro meravigliose giornate di ritiro spirituale indiano all’insegna dello yoga della risata. Questo Spiritual Retreat è stato condotto dal dr Madan Kataria, fondatore dello Yoga della risata, ormai diffuso a livello mondiale.
Perché scrivo che sono stati quattro giorni meravigliosi?
Ho preso consapevolezza di tante cose, ma una in particolare mi ha colpito e voglio condividerla con voi.Ultimamente nella mia vita ci sono stati molti cambiamenti, alcuni molto belli altri un po’ più dolorosi, ma in fondo tutto ha avuto un perché. Mi sono resa conto di come avevo perso di vista la mia felicità, le piccole cose. Ero così accecata dall’ambizione, dall’idea di successo, dall’idea di puntare il dito e contare tutte quelle persone che in questo periodo mi hanno fatto inca**are, che non mi ero resa conto che avevo perso di vista ciò che è più importante per me. A dire il vero in questi ultimi due anni ho perso di vista un po’ di cose.
E’ bastato veramente “poco”: qualche giorno di riflessione e condivisione con persone speciali che i miei occhi e soprattutto il mio cuore si sono illuminati nuovamente.
Quante volte ti sei chiesto: Dove sto andando? Dove voglio andare? Come voglio contribuire alla vita mia e a quella altrui? Spesso le risposte a queste domande sono difficili da trovare, e a volte quando pensiamo di avere trovato la risposta siamo talmente condizionati da ciò che stiamo rincorrendo che perdiamo di vista ciò che vogliamo veramente.
Vi è mai capitato di sentirvi insoddisfatti senza capire il perché? Avete tutto: il lavoro va bene, il matrimonio anche, economicamente pensate di essere soddisfatti, ma in fondo al vostro cuore sentite che qualcosa non sta andando. Ebbene, questo vuol dire che non state seguendo la vostra vera strada, il vostro cuore e i vostri occhi non stanno vedendo la stessa cosa.
È proprio ciò che è capitato a me in questi giorni, capire che nel mio cuore c’è tanta necessità di ritorno alla felicità, alla mia felicità.
Una volta consapevolizzato questo, come per magia nella mia testa si sono concretizzati di nuovo quei progetti che per un certo periodo della mia vita avevo messo da parte per seguire la strada che sembrava più giusta. Peccato che non fosse la mia.
Ad oggi ringrazio tutte quelle persone che in questi due anni mi hanno messo i bastoni fra le ruote, sono proprio loro che mi hanno permesso oggi di dire: ritorno alla mia felicità.
Un grazie speciale a Richard Romagnoli, e al Dr Madan Kataria che hanno riacceso la luce del mio cuore.





Bellissimo articolo, la parte che mi è piaciuta di piu’ è questa: Ad oggi ringrazio tutte quelle persone che in questi due anni mi hanno messo i bastoni fra le ruote, sono proprio loro che mi hanno permesso oggi di dire: ritorno alla mia felicità.
…credo che ha perfettamente ragione Don Juan quando disse a Castaneda,
«Prima di inoltrarti in un sentiero poniti la seguente domanda: “Questa strada ha un cuore?” Se la risposta è no, lo saprai, e allora dovrai scegliere un altro sentiero.»
Grazie Danilo per il tuo commento :).
Quel passo del Don Juan è meraviglioso.
Caterina