Si, mi sono sposata a soli 22 anni e dopo nemmeno un anno sono andata via di casa.
“Te l’avevo detto che non era l’uomo per te”. Queste parole hanno rimbombato nella mia testa per tanto tempo.
Senso di colpa, ansia, fino ad arrivare alla depressione.
Oddio, che cosa avevo fatto?
Sinceramente? Non lo so nemmeno ora.
So solo che quando ho scelto di sposarmi ero felice, il giorno del mio matrimonio era felice, per nove mesi sono stata felice, ma poi qualcosa si è rotto e ho deciso di andarmene.
Dalla brava persona che ero, sono diventata la cattiva che lascia il marito.
“Te l’avevo detto”.
Dalla persona sempre sorridente sono diventata una persona cupa e triste.
Eppure io non capivo cosa avessi fatto di male. Avevo solo dato spazio all’amore, si all’amore quello vero.
Invece di poter gridare al mondo che avevo trovato quell’amore che ti fa battere il cuore solo con uno sguardo, mi sono dovuta nascondere perché avevo il dito puntato. Ero quella che aveva tradito suo marito dopo pochi mese dal matrimonio.
La mia migliore amica? Sparita
I miei amici? Non mi chiamavano più.
Il mio nuovo amore? Dopo pochi mesi sparisce. “Non posso stare con te, non saprei come dirlo ai miei genitori”.
Avete presente il rumore di un qualcosa che si spezza? Ecco io l’ho provato su me, sul mio cuore.
Non ricordo nulla se non quando mi sono svegliata in ospedale. Ero svenuta.
“Un ragazzo ti ha portato qui, poi è andato via”.
Ma come, tu mi avevi detto che ero l’amore della tua vita.
Tu mi avevi detto che volevi lasciassi mio marito per stare con te.
Tu mi avevi detto che avresti fatto di tutto.
Tu mi avevi detto che eri pronto.
Ora, sono qui sola, in ospedale e l’unica cosa che vorrei fare è morire.
Solo un mese fa, ho avuto il coraggio di andarmene via di casa per te.
Un mese fa ho deciso di deludere un’altra persona che mi ha promesso di amarmi per sempre, e tu cosa fai? Te ne vai.
“Te l’avevo detto”.
Ora, cosa faccio? Tutto sembra nero. Forse sto meglio qui, in questo reparto di psichiatria, dove il mio dolore è normale. Dove posso permettermi di urlare. Dove posso permettermi di piangere. Dove posso permettermi di stare zitta. Forse non sono degna di questa vita.
“Te l’avevo detto”.
Quindi cosa faccio? Resto così, resto qui, oppure mi riprendo in mano la mia vita? Dopo tutto non ho fatto niente di male. Ho solo creduto nell’amore.
Ho solo dato spazio alle mie emozioni.
Cosa avrei dovuto sapere prima del matrimonio con quel “Te l’avevo detto”? Che non era la persona giusta per me?
Cazzate. In quel momento lo era.
Chi lo dice che la persona giusta deve essere per tutta la vita? E se magari quella persona è giusta solo per un anno, devi sentirti sbagliata tu?
Ti dicono “Te l’avevo detto”, tappati le orecchie.
I tuoi amici non ci sono più, fattene degli altri.
Vuoi cambiare vita? Fallo.
Ora, sono felicemente compagna di una persona meravigliosa, mamma da poco. Sono felice. Eh si, mi immagino tra molti anni ancora con lui.
Ho fatto tre promesse: una a me, una a mio figlio e una a mio marito.
Mi sono promessa di amarmi e rispettarmi nei miei sentimenti ogni giorno, anche se questo può voler dire ricominciare ancore tutto.
Ho promesso a mio figlio di esserci sempre come mamma e di rispettarlo nei suoi sentimenti senza dirgli mai “te l’avevo detto”.
Ho promesso a mio marito di amarlo e rispettarlo per sempre, anche se questo dovesse voler dire lasciarlo.
Quindi te l’avevo detto…un c….o!!!





