“Mi sento giudicato!” Pensi che tutti o tutto sia contro di te? Pensi che siano gli altri a metterti i bastoni fra le ruote per il raggiungimento dei tuoi obiettivi?
Hai mai pensato che non è colpa degli altri ma dipende tutto da te?
Mi rendo conto che è molto difficile prendersi la responsabilità di quello che capita nella nostra testa quando ci sentiamo feriti. Pensiamo che noi non faremmo mai del male a noi stessi.
In realtà quello che accade è molto diverso.
Quando ci sentiamo giudicati, feriti, presi di mira stiamo applicando il nostro modello del mondo alla testa delle altre persone. Iniziamo a farci dei film, dove le vittime siamo noi.
Vi è mai capitato di vivere una situazione in cui pensate di essere giudicati e poi alla fine capire che l’altra persona neanche vi aveva in nota?
In quest’ultimo periodo a livello lavorativo sto vivendo una situazione particolare, che ogni tanto vivo con preoccupazione. Fino a qualche giorno fa non me ne rendevo nemmeno conto che non stavo facendo altro che rafforzare le mie credenze depotenzianti rispetto la situazione, finché ieri mi sono sentita illuminata.
Spesso quello che accade è che quando riceviamo degli spunti (quello che noi percepiamo a volte come giudizio) ci sentiamo a disagio e attribuiamo questo disagio a cause esterne.
Vi è mai capitato di conoscere delle persone che qualsiasi cosa gli venga detta non si smuovono? Come se non gli venisse detto niente.
Cosa scatta nella nostra testa quando ci sentiamo giudicati e feriti?
Una cosa molto semplice: non stiamo ascoltando e contestualizzando quello che ci viene detto.
Succede che appena la persona inizia a dirci le cose noi con la mente andiamo molto più velocemente, creiamo il film della nostra delusione e così via. Non pensiamo che possono essere invece spunti interessanti da cui crescere.
Ora, non vuol dire che tutte le cose che ci vengono dette devono essere prese come spunti di miglioramento, ma l’importante è dargli il giusto peso e usarle quando ci sono utili.
Come iniziare a praticare tutto questo?
Segui queste semplici mosse:
1 Quando ti trovi in quelle situazioni ascolta attentamente quello che ti viene detto come se dovessi memorizzare le parole;
2 Fatti la domanda: come possono essermi utili le cose che mi sono state dette? Dove posso utilizzarle?
Se vi rendete conto che non vi sono utili, molto semplicemente non dategli importanza.
Come? Quando ti rendi conto che quello che ti viene detto non è utile immagina che te lo stia dicendo una persona di cui proprio non ti fidi.
Funziona!
Vuoi rendere il tuo allenamento ancora più efficace e non dire mai più “Mi sento giudicato”?
Fatti guidare da un Coach.





