“La mia relazione non va più”, ecco queste sono le parole che più spesso leggo nelle e-mail che mi arrivano.
Ogni persona ha la sua storia e ogni di più mi convinco che le persone pensano alle relazioni come delle gabbie.
“Non mi capisce più, sono solo sua moglie o suo marito, un tempo facevamo tante cose per divertirci, ora stiamo sempre in casa”.
Per poi non parlare del momento in cui arriva un bimbo: ecco un’altra scusa pronta per entrambi.
Quando scrivo che ormai siamo abituati a sentire una relazione come una gabbia, so perfettamente che è provocatorio, ma è quello che penso e io mi metto in prima linea.
Si, sto dicendo che fino a qualche tempo fa anche io la pensavo così.
Sposata a 22 dopo soli 9 mesi di matrimonio vado via.
Innamorata di un’altra persona. Presto anche questo amore diventa come una gabbia, immaginate il risultato. Nel mio caso non è proprio andata bene bene.
I pensieri hanno invaso la mia testa per un po’ di tempo. E i pensieri stessi hanno contribuito a formare la mia gabbia.
Ora, so perfettamente che per qualcuno non è così. Esistono coppie che si definiscono molto indipendenti. Si talmente tanto che forse non si possono definire coppie.
Allora, qual è il limite giusto? Cosa devo fare per vivere ogni giorno con gioia la mia storia senza entrare nella gabbia delle regole? Per rispettare me stesso nell’amore che sto vivendo?
Innanzi tutto penso che la cosa più importante sia concedersi degli spazi condivisi. Si hai letto bene. Di solito trovi scritto da chi dispensa consigli di concedersi spazi separati. Beh, io vado contro corrente. È naturalmente più facile concedersi spazi separati, che condivisi. Vi sto semplicemente dicendo di prenderci degli spazi per stare insieme, per vivere il vostro amore in libertà, senza regole senza doveri.
Vi faccio un esempio. Io e mio marito abbiamo deciso che il venerdì è la nostra giornata. Non passa un venerdì senza che ci concediamo qualcosa che ci piaccia. Ora, abbiamo anche un bimbo di 5 mesi, ma il venerdì è il venerdì. Lo mettiamo a letto e via che inizia il party.
Concedetevi di tornare all’inizio del vostro amore. Cosa facevate? Immagino contavate le ore che mancavano per stare insieme e vedervi.
Poi che è successo?
Siamo abituati a nasconderci dietro troppe scuse: lavoro, stanchezza, figli, doveri.
Quindi la tua felicità con la persona che ami non è un diritto?
Ogni giorno vedo persone che arrivano in studio da me o mi scrivono per avere consigli su come andare avanti con la loro relazione e la mia risposta è sempre uguale: “Lo ami? Si, allora ricomincia a vivere il tuo amore”.
Può capitare anche che ci si renda conto di non amare più una persona: allora qui sono altre scelte.
Amore vuol dire anche responsabilità, quello che vedo io in giro ultimamente è Amore vuol dire lasciarmi libero.
Io sono all’antica, sono per il principe azzurro, per l’amore che si condivide, per lo stare insieme, per la famiglia, e ogni giorno mi rendo responsabile affinché l’amore possa avere spazio nella mia vita.
La prima forma di amore che ognuno di noi dovrebbe avere nella sua vita è l’amore per se stesso, solo così puoi dare tanto amore all’altro.





